domenica 20 maggio 2007

Ed ancora un altro stralcio sempre tratto dalla trasmissione Un, due, tre, stalla!!!
guardate guardate!!!ahahahah

Continua

é proprio vero, grazie ad Anonima!, ho conosciuto altri momenti di squisitissima televisione come Imma in un soliloquio nevrotico riguardo a sensazioni del suo corpo del tutto personali ed in qualche modo inqiuetanti!!!
Mamma mia che spasso
http://www.youtube.com/watch?v=PZ_nNPKqUUA

Momenti di altissima televisione

http://www.youtube.com/watch?v=kytiKxHPzQA
Ma sono ancora in America o son tornato nella mia Italia?!?!
beh a vedere sto video, ho qualche riserva sulla mia affermazione di Italian Pride!!!
Galline sgozzate, battimano furiosi, la conduttrice incredula di fronte allo scempio.
Lascio a voi i commenti

sabato 19 maggio 2007

AMERICANATE

Bisogna precisare che per quasi tutto il mese e mezzo della nostra permanenza negli States, eravamo circondati esclusivamente da strade, case e macchine.



Si potrebbe dire che non era proprio l'America che vedevamo, ma piuttosto le AMERICANATE. Classica fra tutte la famosa casetta di legno, forte, resistente e sopratutto sicura!!!quattro pezzi di compensato sormontati da simil-tegole. spuntavano con le loro porticine ai lati di ogni strada, ma attenzione, queste pittoresche costruzioni in legno potevano rappresentare all'occorrenza ospedali, centri estetici, bar, banche e dulcis in fundo.......AUTOLAVAGGI!!!!Ma si può?!?!?!


Inoltre, visto che la provincia americana è nota per la tranquillità e la sicurezza, tutte le casette erano provviste di un ingegnoso sistema d'allarme, credo progettato dai migliori ingegneri del settore: la zanzariera che protegge la porta d'entrata e quella di servizio.



Ma in fondo si vive più che tranquilli su, non si fanno mancare proprio nulla, primo fra tutti il giardinetto privato retrostante, con garage annesso, in cui si organizzano i famosi barbecue e ogni tipo di party!!!

mercoledì 16 maggio 2007

...'cause size matters


Misure create dai transoceanici e misure ricevute dalla natura come...le tette delle ragazze, per carità il 90% orrende, ma non rifatte!
la misura minima del reggiseno (quando indossato) è sicuramente la quinta, diciamo una "condicio sine qua non" che preclude al possesso della cittadinanza americana femminile...
per il resto chi non poteva permettersi tette astronomiche si dedicava ai piaceri della panza ingurgitando continuamente bibitoni, salsiccia e hamburger dei più fantasiosi!!!
In effetti la classica americana "POP", a rigor di pronuncia "PAP" (prononcia americana), comprende innanzi tutto nel termine dalla coca cola, alla sprite, alla fanta
la misura più piccola corrisponde alla nostra grande del MacDonald, e cioè la small.
In più loro hanno nell'ordine crescente: medium, large, extralarge e a volte "grande" un rimasuglio europeo nella loro lingua, con più o meno questa pronuncia "greindiii"!!!that should say enough!!!
Come se non bastasse, quasi dovunque la POP è refillable, cioè riempibile, quando, quanto e come vuoi, fino a sazietà, pagando peraltro la stessa cifra, e la signorina carina del posto ti viene a dire "d'you wanna it refilled?"
Come dire di no?!?!

Because size matters!!!

Che sia provincia, che sia metropoli, che ci si trovi in aereoporto o in un semplice bar, la caratteristica che salta immediatamente agli occhi è la "misura".
Ma qui non si tratta del famoso adagio "in medio stat virtus", purtroppo qui si parla delle dimensioni materiali effettive di ogni cosa.
Le strade e le macchine innanzi tutto. Già sulla Telegraph che porta da Detroit a Clarkston (paesino di provincia meta del nostro viaggio), ci rendiamo conto che in USA è tutta un'altra storia...
4 corsie per senso di marcia (ovviamente spopolatissime, vista la bassissima densità di popolazione della zona), spartitraffico inesistente, vegetazione "rigogliosa" a delimitare la carreggiata!
Macchine, macchine e macchine su strade lunghissime, diritte che si perdono all'orizzonte.
Questa la prima impressione della tanto discussa provincia americana.
continua...

lunedì 14 maggio 2007

Once upon a time...


Beh, la mia avventura negli States comincia il 12 Marzo.
Dopo soltanto 2 ore nelle braccia di Morfeo, a Fiumicino c'è un aereo della compagnia US Airways che mi attende alle ore 10.30 diretto al Metropolitan Airport di Detroit.
Bisogna assolutamente ricordare che in questa avventura mi accompagna la bellissima Emilia, che da oltre 20 anni mi deve sopportare.
Si arriva a Fiumicino con tanto di occhiaie e borse (per intendersi non quelle che devono passare al check-in), accompagnati dalla bellissima "real Italian girl" Maria Rita, nonchè sorella della mia compagna d'avventure, e da altra gente...gente che va, gente che viene...
Dopo una breve chiacchierata ai tavolini dell'aereoporto e un lunghissimo, desideratissimo ultimo caffè da lì a 2 mesi, ci avviamo dalle simpatiche signorine italiane dell'US Airways.
Anyway dopo 14 ore di viaggio, eccomi finalmente a Detroit, e da qui parte la serie di cose particolari (è un eufemismo) che abbiamo visto in USA.
Inoltre potrò elencare varie caratteristiche che mi rendono sempre di più fiero di essere ITALIANO!!!e non è sordido campanilismo!!!

USA

E' finita da pochi giorni la mia esperienza americana, e inizia oggi la pubblicazione di questo blog, che ha come scopo la raccolta di idee, riflessioni e stranezze riguardo a molte cose.
Non è un caso che l'inizio della mia avventura sulla rete coincida con il ritorno nel vecchio continente. Proprio questo ritorno mi dà lo slancio a creare uno spazio personale consultabile e visibile a tutti.